cantiere edile Cagliari

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Cantiere edile e il suo progetto

Il cantiere edile può essere definito come il complesso di impianti, attrezzature, aree di manovra, magazzini, uffici ed eventuali alloggiamenti, necessario per realizzare un intervento edilizio.

Esso è un luogo di lavoro temporaneo perché , a differenza di uno stabilimento di un’officina, è destinato ad essere smantellato non appena ultimata l’opera per la quale è stato istallato.

Un cantiere si definisce fisso, se occupa lo stesso perimetro di terreno per tutta la sua durata, mobile, se destinato a operare in luoghi successivi, come per costruire una strada, una ferrovia, un elettrodotto ecc.

Il progetto del cantiere

Ogni cantiere, anche quello per il più semplice intervento edilizio, deve essere progettato con la stessa cura con cui si progetta qualsiasi altro luogo di lavoro.

Dalla validità e completezza del progetto del cantiere dipendono in larga misura due fattori essenziali:

  • L’efficienza, cioè la possibilità di realizzare con i migliori risultati e i minori costi lì opera per la quale il cantiere viene installato;
  • la sicurezza  di chi lavora e di ogni altra persona, all’interno o all’esterno del cantiere.

L’organizzazione del cantiere è legata a molti fattori quali la sua ubicazione, l’area a disposizione, il tipo, l’entità e la durata dell’intervento edilizio e le tecniche costruttive utilizzate.

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Definizione del cantiere ai fini della sicurezza.

Il D.Lgs.494 1996 definisce il cantiere, inteso come campo di applicazione delle norme previste dal decreto, come un luogo di lavoro a carattere temporaneo fisso o mobile nella quale si effettuano i seguenti lavori edili o di ingegneria civile:

  • lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione e risanamento di opere fisse, permanenti o temporanee (comprese le linee elettriche e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifica, sistemazione forestale), eseguiti in muratura, calcestruzzo armato, metallo, legno o altri materiali;
  • gli scavi, il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati, la ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento, la riparazione, lo smaltimento, il consolidamento, il ripristino e il montaggio e smontaggio di impianti che comportano i lavori descritti al punto precedente.

Adempimenti in presenza di lavori particolarmente rischiosi

Il D.lgs 494/1996 prescrive particolari adempimenti se in un cantiere si svolgono i seguenti lavori, considerati particolarmente rischiosi per la sicurezza dei lavoratori:

  • lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore di 1,50 m o di caduta dall’alto, da altezza superiore a 2,00 m, se particolarmente aggravati dalla natura dell’attività o dei procedimenti attuati, oppure delle condizioni ambientali del posto di lavoro;
  • lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi particolari per la sicurezza e la salute, oppure comportano un’esigenza legale di sorveglianza sanitaria;
  • lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni;
  • lavori in prossimità di linee elettriche aeree a conduttori nudi in tensione;
  • lavori che espongono un rischio di annegamento;
  • lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie;
  • lavori subacquei con respiratori;
  • lavori in cassoni ad area compressa:
  • lavori comportanti l’impiego di esplosivi;
  • lavori di montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.
  • Scritto con la collaborazione di Impresa Edile Sassari.

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